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Pensieri Celatiaspetto la primavera...in questo mio inverno di parole...
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COPYRIGHT
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Un'immagine scura.
Oggi scelgo toni cupi,
ma non perchè sono triste o infelice.
E' l'apparenza.
Il cielo è di un grigio piatto,
piove.
Acolto musica piena di emozioni.
Parto, per il mio viaggio con la fantasia.
Che c'è di male a essere se stessi?
Perchè per quest'idea si viene disprezzati?
E isolati.
O forse lo facciamo entrambi.
Come due mondi diversi, incapaci di comunicare.
Una parte tenta di avvicinarsi, e subito l'altra la respinge con parole sprezzanti.
A volte capita anche viceversa...
Non voglio parlare di me.
A volte non capisco perchè,
in certe situazioni le persone mostrano qualcosa che...non posso credere faccia parte della loro personalità.
Io non sono capace di leggere negli occhi delle persone.
Sono molto più brava con i toni della voce.
Vi è mai capitato di vedere ragazze che stanno sempre insieme,
escono insieme,
fanno shopping insieme,
e magari una ha un accento un po' sguaiato...e l'atra incredibilmente ce l'ha uguale?
Stili, modi di comportarsi, atteggiamenti ostentati.
Cosa significa tutto questo copiare?
Copiare cosa poi, modi di essere che stanno anni luce dalla propria interiorità.
E' vero che si dice sempre, se vuoi cavartela in questo mondo
impara da chi ti sta intorno.
Ma nota bene,
io direi impara da chi sa vivere in questo mondo,
non chi finge di saperlo.
Stranamente la mia generazione prende sempre spunto dai secondi più che dai primi...
E così non mi ritrovo...
Sono ostinata,
non voglio fingere.
Per questo la paura di sentirsi sola ogni tanto si fa sentire.
"Lo specchio ora accresce il valore delle cose, ora lo nega. Non tutto quel che sembra valere sopra lo specchio resiste se specchiato. Le due città gemelle non sono uguali, perché nulla di ciò che esiste o avviene in Valdrada è simmetrico: a ogni visto e gesto rispondono dallo specchio un viso o un gesto inverso punto per punto. Le due Valdrade vivono l’una per l’altra, guardandosi negli occhi di continuo, ma non si amano."
da Le città invisibili di Italo Calvino
Sarà il destino, eppure io non ci riesco.
Ostacolata in eterno...
Ho tutto quello che una normale ragazza della mia età può desiderare.
Tranne una cosa,
una sola,
una delle più importanti credo...
Mi sono sforzata,
ho mandato giù tanti rospi,
eppure...
sono rimasta delusa di nuovo.
E mi sento tradita,
abbattuta...
perchè in cuor mio, comincio a credere che quella cosa magica,
io
non l'avrò mai.
E via....
Un altro anno che se ne va. Oggi, il mio ultimo giorno da 16enne... I miei 16 anni
...i miei 16 anni...
sognati da una vita e
buttati via dopo 4 mesi... E via...
Un altro anno che se ne va. Oggi, il mio ultimo giorno da 16enne... e non riesco a essere felice
Dopo quei primi 4 mesi,
ho vissuto intensamente si, e mai così intensamente in vita mia ma in un'altra dimensione del tempo. Anzi. In un periodo senza tempo. E' indefinibile come sensazione. E ora, che verrà? Domani...è un altro giorno.
Forse nuovo, ma pur sempre un altro giorno...
non riesco a respirare, mi manca l'aria...
il mio cuore va troppo veloce...
lo sapevo lo sapevo
non riesco a respirare...le luci si spengono.
è tutto sbagliato, tutto frainteso...perchè perchè...
PERCHè!!!!!!!!!!!!Grido grido...le gambe mi tremano, la voce mi trema...tremo tutta.
sento la nausea...
Non riesco a parlare, non riesco a rispondere...non l'ho mai visto così, ho paura.
Non un'altra parola ti prego...non sono in grado di rispondere...ti prego ti prego ti prego...
Sto male...mi manca l'aria...mi sento spegnere...
...
Love so alike…è il titolo di una dolcissima melodia…che mi riporta sempre indietro, aprendomi il cuore e scavando nei ricordi. “Il dolore di un tempo ora spero sembri lontano”…lontano, quasi remoto direi. Non riesco a credere che la mia anima abbia provato tanta disperazione da pensare a cose che leggendole ora mi scuotono profondamente. Solo quella musica riusciva a farmi sognare, come se venisse direttamente da dentro di me. E ora le lacrime mi salgono agli occhi, perché? Perché? Non sono lacrime di dolore, lo sento; non sono nemmeno rimpianti o residui di infelicità… E così si cresce, giorno dopo giorno, e io posso dire “e non da soli”…non da soli… Le parole faticano ad uscire, eppure sento il grido senza voce che si sforza di tirar fuori da me tutto quel mondo che vorrei mostrare;…vorrei…farmi capire… Quante cose senza senso…quante frasi senza fine… Amare così, a quel modo, cosi intenso…forse era questo quello che pensavo…e sentendo le note di un piano scivolare pure una dietro l’altra, piangevo su quello che avevo perduto, che non era altro che un sogno… Mi piace pensare alla mia vita, e a me stessa…in questo momento è riaffiorato un ricordo risalente a due anni fa credo: tenevo un diario, in realtà non ci riuscivo, così avevo lo stesso diario da quando ero bambina, e ci scrivevo pochi giorni all’anno. E ricordo che all’approssimarsi del Natale e dell’anno nuovo, espressi un desiderio, e non scrissi “fa che l’anno nuovo mi porti la felicità”, o la pace, o bei voti a scuola o qualsiasi altra cosa, scrissi “fa che riesca a far capire agli altri che non sono quella che si vede esteriormente, ma che sono una persona capace di voler bene con l’anima”… La preghiera è rimasta a lungo inascoltata, ma ho vissuto felicemente nell’illusione di essere compresa e amata. Love so alike…questo blog è nato quando il mio cuore si era gelato, e non aspettava la primavera… È vero che ad un certo punto ho desiderato questo disgelo…un giorno scrissi “aspetto la primavera, in questo inverno di parole”…e la felicità è tornata, reale e palpabile. Qualcosa in me si è rotto tempo fa e reprimo con odio e disprezzo le cause. Il tempo passa e sono tornata in vita, con una amore magnifico, forte sincero e stabile, e incredibilmente reale. La mia anima ferita e lacerata è stata risanata del tutto, anche se alcune cose sono andate perdute per sempre. Quanti pensieri caotici che ho nella mente…scriverli ordinatamente è davvero un’impresa. A volte ho paura che pensieri che voglio che escano rimarranno per sempre inespressi, perché ho perduto la capacità di esprimerli. Aaaah, che amara consolazione che sono queste parole. È così strano parlare di passato, di vecchi ricordi, logori e sbiaditi…e parlarne ora, perché è come se sentissi di vivere un’altra vita. E allora è strano guardare da lontano quell’altra me, che ha vissuto precedentemente, in modo che a volte mi sembra alieno, a volte invece mi fa sorridere, perché vedo i principi di idee, modi di essere, che ho maturato e sto maturando tuttora… Rabbrividisco al pensiero di quel periodo in cui non avevo niente dentro di me, nessun sentimento, né di gioia né di odio. A volte rimpiango quando le parole fluivano, e le dita scorrevano veloci sui tasti, invece ora, per scrivere queste poche righe ci ho impiegato un’ora… La riflessione è stata molto più lunga dei segni lasciati qui… Magari tornerò a scrivere ancora, perché oggi l’impulso è stato troppo forte per resistere, e sono sicura che ricapiterà. Un bacio alle persone che amo e che mi vogliono bene…
un grazie a Isa per questo bellissimo premio
mi spiace tanto che la Top chiuda :(
I giorni se ne vanno,
ed io non torno più spesso qui,
a scrivere i miei pensieri.
Mi manca il tempo ...
ultimamente avrei veramente bisogno di più per me..
Il freddo, la neve, la pioggia,
il cielo grigio, cupo.
E io,
studiando,
non trovo neanche lo spazio per le mie favole...
Mi sento sfuggire,
e mi sento con i piedi pesantemente per terra...
A volte, il mio volto diventa scuro,
in ombra,
gli occhi sono nascosti,
e le labbra arricciate.
Il respiro è scosso da piccoli singulti,
ma non vi sono rumori...
Nel silenzio, il dolore sembra passare...
"Dove sono cavallo e cavaliere?
Dov'è il corno dal suono violento?
Dove sono l'elmo e lo scudiere, e la fulgida capigliatura al vento?
Dov'è la mano sull'arpa, e il rosso fuoco ardente?
Dov'è la primavera e la messe, ed il biondo grano crescente?
Son passati come pioggia sulla montagna, come raffiche di vento in campagna;
I giorni scompaiono ad ovest, dietro i colli che un mare d'ombra bagna.
Chi riunirà il fumo del legno morto incandescente?
Chi tornerà dal Mare e potrà mirare il tempo lungo e fuggente."
Dov'è finito il mio coraggio, e la voglia di alzare il piede per fare un'altro passo?
Mi sento come se mi avessero preso ogni enegria,
e l'avessero sparsa nel vento...
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